venerdì 15 maggio 2020

Full Circle


Full Circle...spesso quando penso alla mia vita, mi vengono in mente le parole "full circle".
Anche se mia nonna è morta quando io avevo solo 6 anni circa... sento un legame fortissimo con lei. Si chiamava Paolina Erina ed è nata nel 1896 in una famiglia agiata nella cittadina di Bomba nella Provincia di Chieti in italia. La sua infanzia era molto felice con tanti bei ricordi. Ma, purtroppo, quando mia nonna non era ancora adolescente, sua madre è morta tragicamente nel 1905. Mia bisnonna, Rachele Bonanni, aveva studiata ed era un'insegnante. Ogni anno andava a Napoli per fare acquisti - tessuti per nuovi vestiti, biancheria per la casa, etc. In quel tragico 1905, mentre era a Napoli fu investita da un Tram che aveva saltato il binario. E' morta sul colpo, lasciando ai figli un fondo patrimoniale. Suo marito, forse perché viziato o forse perché debole di carattere o forse perché gli si è infranto il cuore - non sapremo mai - si diede ad una vita dissoluta, scialacquando la fortuna di famiglia in poco tempo. Il tribunale ha assegnato un tutore per i figli ancora minorenni. Il tutore era uno zio, fratello di Rachele. Ma questo zio, invece di usare le cedole mensile per il bene dei nipoti, ha pensato bene usare questi soldi per la sua famiglia, lasciando i tre nipoti in condizioni disperati. Mia nonna si ricorda che mentre i cuginetti mangiavano bene a tavola, lei e i suoi fratelli non avevano altro che pane ammuffito e gli avanzi da tavola. All'età di 18 anni Paolina si sposò con mio nonno, Domenico Antonio - macellaio di mestiere. Insieme, con i soldi della bottega e i soldi del fondo che arrivavano ora direttamente a Paolina, i miei nonni hanno cominciato insieme il loro cammino che li ha portato a Philadelphia, PA negli Usa intorno al 1920.

Fast-forward
Quando sono nata a Philadelphia nel 1953, mia madre ha chiesto a sua madre, Paolina (ormai vedova), di venire a stare con noi per un paio di settimane. La nostra era una row-house sulla 17esima strada a Philadelphia. 3 piani, compreso il piano terra, con 4 camere di letto: due sul secondo piano e due sul terzo. Mia nonna ha preso una delle camera al terzo piano. Ma dopo 2 settimane, non è più tornata a casa. Invece, è rimasta con noi e con il tempo, la seconda camera sul terzo piano è diventata mia. Passavo molto tempo con mia nonna. Tanto è vero che io da bimbetta parlavo italiano, o meglio il suo dialetto. Quando avevo 4 anni, mio padre per motivi di lavoro ha trasferito la nostra famiglia nel Missouri, a Florissant - una piccola cittadina non lontano da St. Louis. Io avevo 4 anni. Naturalmente la nonna è venuta con noi. Nonna aveva cominciato ad insegnarmi a lavorare ai ferri. Infatti, non mi ricordo mai di non sapere tenere nelle mani i ferri.. in inglese diremmo che "it's second nature to me". Poi mia nonna è morta, inaspettatamente, quando io avevo solo 6 anni. Anche lei era giovane, aveva 64 anni. Ma ha continuato ad essere una parte importante della mia vita. Io ho "ereditato" la sua camera compresi i mobili quando è morta - tanto dormivo con nonna da quando è arrivata la mia sorellina e mia camera era diventata la "nursery". E con i mobili ho ereditato anche tutti i ferri e riviste di maglie nel terzo cassetto del comò.
Fast-forward
Nel 1988, mi sono trasferita in Italia con mio marito e i nostri 2 figli. Con noi è venuta anche la camera di letto di nonna con i ferri sempre nel terzo cassetto. Quando sono arrivata in Italia ho pensato moltissimo a mia nonna... a tutto quello che mi aveva raccontata del suo paese e di sua vita in Italia. Anche mia madre mi ha raccontato tante cose di mia nonna, della sua vita. Non potevo non pensare che la mia vita - in un certo senso - had come full-circle, ossia fosse tornata al punto di partenza.
E in tutto questo la maglia è stata il "lietmotiv" della mia vita. Entrando e uscendo in base alle mie altri mille impegni legati alla famiglia e al lavoro. E ogni volta che riprendo quei ferri in mano, spesso i ferri di nonna, le mie mani sembrano sapere cosa fare senza che io ci debbo pensare e sono di nuova con la nonna, persa nei ricordi.

lunedì 30 aprile 2018

when they say "it was kismet"...

     This morning my mail-lady rang the doorbell and presented me with a large yellow envelope. "Signature, please" - I signed trying to see the return address on the package because I really wasn't expecting anything... but when I saw the name "Valentina", I immediately knew what was in the envelope! My copy of Tibetan Euphony, Valentina Cosciani's latest collection of knitwear patterns. But, as always, Valentina is full of surprises... she had also sent me copies of Karten and Scontrosa Grazia.




If you asked me exactly when I met Valentina Cosciani online, I would be hardput to answer. But, I can tell you when I first met her in person!
Back in early 2015, I was planning a knitting week-end in Lucca and I had invited Valentina to hold a workshop on one of her many hand-knitted designs during the event. Since we had never met in person, when I heard she would be in Florence for a workshop, I decided to take the train and finally go to meet her! We both immediately felt the same sense of connection that we had in our online friendship. This was to be the beginning of my collaboration with Valentina. It started with an occasional revision of one of Valentina's patterns already translated into English. As time went on, Valentina started asking me to translate the descriptions of her designs into English. She was already quite adept at writing the technical parts directly in English, so between the two of us we started translating all of her patterns into English. 

But it didn't end there! 

When I organized another knitting week-end, this time on the Island of Elba, I asked Valentina if she would design a shawl inspired by the vegetation on the island as the main project for our knitters during our Elban week-end. Naturally, I invited her to come to the week-end and present the project! She immediately accepted the challenge and the invitation and the "Ginepro" shawl was born. 

But... the best was yet to come!

Unbeknownst to me, 2015 was also the year that Valentina would ask me to translate the descriptions for her first collection of accessories inspired during a vacation in Austria and Germany.  She called this collection Karten - German for postcards; each design is a "postcard" from one of the cities she visited. Karten was to be the first of several books in which I would be Valentina's English voice. 

Since then, I have had the pleasure and honor of working with Valentina on several projects. In 2016 she asked for my input on a collection of 4 striped tops for BC Garn. 2017 was the year for Scontrosa Grazia, a collection dedicated to Valentina's hometown of Trieste. 
Later that same year, Valentina asked me if I would be interested in doing the translations for a collection of sweaters and accessories that she was working on for MYak Tibetan Fibers. Of course, I said yes... wouldn't you?! 
Tibetan Euphony made it's debute in January 2018. It is a collection of sweaters, shrugs and accessories dedicated to today's woman - whover she is, whatever she does, wherever she lives. Beautiful, luxurious pieces knit in yarns from the MYak collection and designed to warm both body and spirit.

With each collection, Valentina has taken her art one step further. In the 3 years that we have worked together she has developed her own personal style of designing. Her garments are elegant, yet casual enough for everday. 

Color and texture are very important elements in her garments: she chooses and coordinates the colors and textures for each sweater or accessory, following the dictates of her innate artistic flair. She tends to opt for soft, luxurious fibers for cowls, shawls and shrugs that caress the neck and shoulders. Yet she does not shy away from rustic shetlands and tweeds to add character to her Fair Isle yoked sweaters and cabled jackets. The same is true of the colors she chooses: delicate and tenuous for lacy capes and shawls, sharp contrasts for hats, mittens and sweaters. 

But what I appreciate most about Valentina's work is her ability to make designs to suit every woman: young or mature, tall or short, slender or full figured. Her sizes are developed for "real" women and each garment is proposed in a wide gamma of sizes with the possibility of making adjustments based on the knitter's personal preference in fit. All of Valentina's designs are painstakingly tested by a team of loyal test knitters and Valentina listens to the suggestions from her testers and incorporates them into her patterns. She is a perfectionist and it is evident in her work.

I look forward to more knitting adventures with Valentina! 

Valentina and Donna... it was kismet!

https://tibisay-artherapy.blogspot.it

venerdì 27 aprile 2018

II RADUNO NAZIONALE DEL GRUPPO FB °ELIZABETH ZIMMERMANN ALL'ITALIANA"

Si avvicina la data del secondo raduno nazionale del gruppo facebook italiano dedicato a Elizabeth Zimmermann, il suo lavoro e la sua influenza sulla maglia.



Quest'anno i membri del gruppo si incontreranno dall'8 al 10 giugno a Asiago all'Hotel Croce Bianca in Corso 4 novembre, il centro della vita sociale Asiaghese. Il raduno 2018 si aprirà con uno sguardo alla vita di Elizabeth Zimmermann a cura di Alice Twain e continuerà con laboratori e altre attività.

La novità di quest'anno sarà la mini mostramercato di filati durante i tre giorni del raduno. Oltre a 4 tintori indi, avremo con noi Borgo de' Pazzi che porterà le novità estate 2018 e anche la loro collezione Amore, una linea di filati riciclati https://www.effeelle.it/amore-e-la-nostra-lana-riciclata/ oltre ad un assaggio dei nuovi filati invernali.

Siamo anche felice di avere come ospite Cristina Ferrarini e Isabella Bortoli, rappresentanti dell'Associazione per la promozione e tutela della Pecora Brogna Isabella ha un allevamento di oltre 200 capi di pecore Brogna proprio a Asiago nella zona Kaberlaba. Nei giorni del raduno, dietro appuntamento, sarà possibile anche visitare Isabella e le sue pecorelle!
Cristina ha un piccolo allevamento di pecore Brogna (circa 20 capi) e uno di Alpaca (circa 15 capi) nel Lessina (provincia di Verona).

I numeri del raduno:

Avremo 6 espositori alla nostra mini mostramercato:

- Borgo de' Pazzi  https://www.borgodepazzi.com/ingrosso-lana-online/raduno-elizabeth-zimmermann-allitaliana-8-10-giugno-2018 sarà presente con il suo campionario di filati. In particolare porterà le novità estate 2018 e un assaggio di quello che possiamo aspettare per l'inverno 2018/2019. Ogni partecipante riceverà da Borgo de' Pazzi un omaggio lanoso

- L'Associazione per la promozione e tutela della pecora brogna rappresentata da Cristina Ferrarini e Isabella Bortoli

- Cristina Ferrarini, titolare dell'Azienda Agrigola "Lana al Pascolo" che esporrà i suoi filati di lana brogna e di alpaca sia "au naturale" sia tinti a mano con colori naturali

- LiveOrDye di Lorena Prina
https://www.etsy.com/it/shop/LiveOrDyeYarn

- Officina del colore natural di Valentina Ferrarini
http://www.officinadelcolorenaturale.it/valentina-ferrarini/

- Rosso di Robbia - Colori naturali di Michela Pasini
http://www.officinadelcolorenaturale.it/valentina-ferrarini/

Ci  saranno 4 laboratori su 4 progetti in punto legaccio disegnati da EZ:

- Long Collar Coat - Knit One Knit All (Donna)
- Ambidextrous mittens - Knit One Knit All (Alice Twain)
- Ribwarmer - Knitting Workshop (Donna)
- The 2 piece Baby Jacket - Knit One Knit All (Alice Twain)

Saremo in più di 45 partecipanti, ma siete ancora in tempo se volete partecipare!

Per tutte le informazioni, orari, descrizioni corsi cliccate qui https://m.facebook.com/events/576797692671155?view=permalink&id=584254468592144





lunedì 6 giugno 2016

Conosciamo meglio il Pi Shawl e suo cugino minore il 1/2 Pi Shawl

Che ci credete o meno, io non ho mai fatto un Pi Shawl!! Io e il pizzo non andiamo molto d'accordo! E allora visto che l'estate è quasi arrivato e si comincia a pensare alle ferie e cosa portar via sui ferri, ho deciso di mettermi alla prova ... e quindi ho aperto Knitter’s Almanac al mese di luglio (perfetto, visto che parto per le ferie proprio a luglio) e comincio a leggere

"Inizi a intravedere la ben conosciuta teoria geometrica che governa quello che stai facendo? … Stiamo parlando di Pi greco. La geometria del cerchio è imperniata sul rapporto misterioso tra la circonferenza di un cerchio e il suo raggio. Un cerchio raddoppierà la propria circonferenza all’infinito, oppure come direbbe chi lavora a maglia, la distanza tra i giri di aumenti, in cui si raddoppia il numero di maglie, è di 3, 6, 12, 24, 48, 96 giri e così via…”  p. 73

E’ così che EZ spiega la teoria dietro il suo Pi Shawl.

Ma forse un Pi Shawl sarebbe troppo come primo tentativo.. ma...potrei fare un 1/2 Pi Shawl. Credo che per fare un 1/2 Pi Shawl, non faccio altro che sostituire i giri in tondo con ferri avanti e indietro, applicando la stessa formula.

Quindi un 1/2 Pi Shawl, ma non uno qualsiasi! Voglio fare l'EZ 100th Anniversary Camping Half Pi Shawl  di Mwaa Knit, creato per il centesimo anniversario della nascita di Elizabeth Zimmermann.

Il tema del Camping shawl è tratto dalle meravigliose avventure in campeggio che EZ descrive nei suoi libri e "digressioni". Cito Mwaa Knit "... la mia preferita in assoluta è la storia di quando Elizabeth, "il Vecchio", e il gatto KLINE  sono andati in campeggio su una isola remota nel nord del Canada alla fine di Settembre 1971 (The Opinionated Knitter, pages 38-41)."

Mwaa Knit ha scelto i seguenti punti di pizzo per questo scialle:

Paw Prints (un adattamento di un punto nel libro The Haapsalu Shawl p. 131), per ricordare il gatto KLINE.
Slanting Twigs (p. 119), che rappresenta una passeggiata nella foresta con il sole che filtra attraverso le foglie degli alberi.
Willow Leaves (p.), per celebrare tutto quello che è verde e viva.
Waves and Droplets (nome data a Mwaa Knitting al bordo), ispirato da TiaJudy’s scalloped edging che rappresenta l'acqua di un fiume o fiume che lambisce la sabbia e le pietre.

Ci aggiorniamo a fine luglio...

DLG

 

 

 

mercoledì 24 febbraio 2016

KnitViktim e Lana d'Abruzzo dal 2011 ad oggi

foto credit Francesca Caricato
I miei primissimi contatti con Roberta Castiglione di Lana d'Abruzzo nel 2011 non avevano nulla a che fare con il filato, ma bensì con i velli sucidi per la filatura.
Stavo organizzando un workshop di filatura con Deborah Gray a Lucca e Deborah voleva usare un vello auctoctono per il workshop.
Sapevo che Roberta Castiglione vendeva una linea di filati abruzzesi e quindi le ho contattato per chiedere se poteva reperire un vello per me...e questo è stato l'incipit dei nostri rapporti "lanosi"!

Dopo questo primo contatto ho provato anche i filati di Roberta, a me piacevano: naturali, rustici un po' ruvidi in colori naturali, non tinti.  Mi piaceva in particolare il 4 capi, 100 metri / 100 grammi perchè si addiceva a molti capi di Elizabeth Zimmermann. Amante della lana pura, la Zimmermann aveva introdotto negli Stati Uniti dei filati originari dal nord d'Europa. Filati naturali e anche un po' ruvidi. Tra i suoi preferiti, il filato islandese non ritorto composto delle fibre interne del vello che sono morbidi e isolante e con le fibre esterne del vello che sono lunghe, crespe e idrorepellente. Ho usato la Lana d'Abruzzo per fare alcuni capi che la zimmermann aveva fatto con questi filati.  Per esempio questo cappello a tre spirali, una versione del Conch Hat.



Ma dal 2011 ad oggi, la Lana d'Abruzzo è "cresciuta" con l'esperienza di Roberta.
Recentemente, una mia amica - Angela Masacci - era a Lucca per un laboratorio sul cappello Katmandu di EZ e aveva portato con se il filato Lana d'Abruzzo a 2 capi  (200 m /100 g) di quest'anno. Io avevo sempre lavorato con il 4 capi quindi le ho chiesto se potevo vederlo e quando l'ho preso tra le mani la prima cosa che ho notato era la morbidezza! Morbido e profumato...
In quello stesso periodo io e Roberta avevamo parlato dei suoi progetti per il futuro, della sua meravigliosa esperienza a Scanno e sulla possibilità di fare qualcosa insieme.... e proprio ieri mi è arrivato un pacco con dentro sei bellissime matasse di Lana d'Abruzzo! Le ho fotografato su un copri cuscino di mia nonna.. ricamata da mia nonna a Bomba (CH) - mi sembrava lo sfondo perfetto!

Oggi comincio una serie di prove con i tre filati che Roberta mi ha gentilmente inviato... e vi terrò aggiornati sugli sviluppi! KnitViktim e Lana d'Abruzzo dal 2011 ad oggi!