martedì 29 novembre 2011

I guess Ogden Nash's wife was a knitter!


Machinery Doesn't Answer Either, But You Aren't Married to It.

Sometimes she knits and sits,
Sometimes she sits and knits,
And you tell her what you have been doing all day and
you ask what she has been doing all day... and you
speak tenderly of your courtship and your bridal,
And you might as well try to get a response out of an
Oriental idol,
And you notice a spasmodic movement of her lips,
And you think she is going to say something but she is
only counting the number of stitches it takes to
surround the hips;
And she furrows her beautiful brow, which is a sign that
something is wrong somewhere and you keep on
talking and disregard the sign,
And she casts a lethal glance, as one who purls before
swine,
And this goes on for weeks
At the end of which she lays her work down and
speaks,
And you think now maybe you can have some home
life but speaks in a tone as far off as Mercury or
Saturn,
And she says thank goddness that is finished, it is a
sight and she will never be able to wear it, but it
doesn't matter because she can hardly wait to start
on an adorable new pattern,
And when this has been going on for a long time, why
that's the time that strong men break down and go
around talking to themselves in public, finally,
And it doesn't mean, that they are weak mentally or
spinally,
It doesn't mean, my boy, that they ought to be in an
asylum like Nijinski the dancer,
It only means that they got into the habit of talking to
themselves at home because they themselves were
the only people they could speak to and get an
answer.
Ogden Nash, 1929

lunedì 21 novembre 2011

EZ, Peggy, TANCREDI e noi!

Ci siamo tutte incontrate alle 10am nel "coffee shop" del museo Lu.C.C.A. e tra un caffè, un tè caldo e un vassoio di pasticcini mignon abbiamo chiacchierato e ci siamo conosciute un po'. Verso le 10.30 la visita alla mostra, e quando Francesca mi ha mostrato quest'opera di Tancredi, ho capito che la mia intuizione di abbinare l'EZ workshop sulla maglia alla mostra "Carte Rivelatrici" tratta dalla Peggy Guggenheim Collection è stata quella giusta!

Francesca ed io abbiamo immediatamente visto in questo quadro un "imparaticcio" di punti di maglia: pied-de-poule, punto legaccio, punto rasato, trecce... che bello! Non appena tornata a casa ho cercato un'immagine dell'opera in internet e ho trovato questa qui sul sito Guggenheim-Venice.it. Oltre quella di Tancredi, la mostra ci ha "rivelato" moltissime altre opere d'arte contemporanea, offrendoci uno sguardo sul fermento della creatività della prima metà del novecento. Ed era lo stesso periodo in cui anche Elizabeth Zimmermann, in Germania, cominciava a vendere alcuni suoi capi in cambio di soldi o lana , per poi diventare una delle progettiste di capi d'abbigliamento in maglia più apprezzati negli USA. 


Dopo la visita alla mostra, ci siamo fermate nel laboratorio/ludoteca del museo per vedere alcuni esempi di cappelli fatti sui modelli della Zimmermann: il Panache e l'Horizontal Brimmed (soggetti del workshop), ma anche il Maltese Fisherman's Cap e il Three Spiral Hat. Siccome il workshop era incentrato su alcune tecniche che EZ usava nella costruzione dei cappelli, ho voluto far vedere alcuni esempi in proposito. Devo dire che ci siamo anche divertite a provare i vari modelli!



Serena, Lucia, Daniela
Daniela


Serena, Lucia

Francesca, Serena, Lucia
Lucia




A mezzogiorno siamo tornate al coffee shop per gustare un delizioso buffet freddo a base di torte salate, crostini, insalate, formaggi e miele, verdure al forno e altre specialità tipiche della zona. Durante la pausa pranzo abbiamo parlato dei modelli che avevamo scelto di fare e mentre le altre finivano il caffè io sono salita al laboratorio per fare gli ultimi preparativi prima del workshop vero e proprio.




Abbiamo lavorato dalle 13 fino ad oltre le 17, ognuna sul proprio cappello. Ho spiegato le varie tecniche, prima per il Panach e poi per l'Horizontal Brimmed. Le partecipanti hanno cominciato a fare i campioncini o "swatch" per misurare e adattare la loro tensione di lavorazione, per poi avviare i loro lavori. Da parte mia ho percepito un ottimo spirito di collaborazione e una complicità tutta femminile. E' stato un pomeriggio di lavoro ma anche di chiacchere e battute. Abbiamo parlato di maglia e non solo. Ringrazio tutte per aver aiutato ad avverare il mio sogno di fare un workshop sulla mitica Elizabeth Zimmermann!




Spero che possiamo incontrarci di nuovo, anche con nuove amiche, per continuare il nostro studio sulla tecniche della Zimmermann.












venerdì 18 novembre 2011

Collettivo maglia 198!

Pubblico questo post con un po' di ritardo, ma sono sicura che mi perdonerete visto che sono stata impegnata a lavorare con EZ ....
Allora! Da dove comincio? dall'inizio!
Una decina di giorni fa ho ricevuto una mail da Annalisa Dione in cui mi diceva che stava per inaugurare un nuovo blog sulla maglia insieme ad alcune sue amiche biellesi e che per il primo posto avrebbe gradito intervistarmi per poi pubblicare le mie risposte.
Ho conosciuto Annalisa diversi mesi fa in occasione del primo workshop sulla filatura con Deborah Gray che avevo organizzato a Lucca. Dopo averci parlato un po', ho capito che la sua era una proposta seria su cui aveva ponderato.
Devo dire che la sua proposta mi ha molto lusingata e ho subito risposto dicendo che sarei stata felice di farmi intervistare per il nuovo blog. Tuttavia, devo dire anche che lì per lì mi sono chiesta: "che mai potrei dire io di così interessante per un'intervista?"
Ho letto le domande e le ho trovate interessanti e, soprattutto, non scontate. Il risultato, lo potete leggere sul nuovo blog a più mani:



Ecco l'incipit del blog:

l filo di un gomitolo che per magia, si srotola per 198 chilometri fra Biella e Genova, per poi trasformarsi in capi originali e curati.
Un filo che annulla le distanze per convogliare la passione comune in un progetto collettivo.
collettivo maglia 198


Il progetto è ambizioso... ma sono sicura che le protagoniste del collettivo saranno più che all'altezza di mettere in atto tutto quello che si sono proposte di fare! Ieri ho visto sul blog che il primo pattern è arrivato e sono sicura che tanti altri ne seguiranno!

Invito tutti quanti a fare un giro sul blog e a visitare anche la loro pagina Facebook 

E siccome sono in una frame of mind molto zimmermaniano... ONWARD!


giovedì 17 novembre 2011

Preparativi per l'EZ Workshop a tutto spiano!

Maltese Fisherman's Hat
Questa settimana mi sono dedicata ai preparativi per il workshop EZ in programma per Domenica a Lucca al Centro di Arte Contemporaneo Lu.C.C.A. in via della Fratte davanti alla Madonna dello Stellare. Non vedo l'ora!

I campioni per i due cappelli al centro del workshop sono pronti! Ve ne ho illustrato in un post della settimana scorsa.
Poi la settimana scorsa ho fatto l'evergreen 3 spiral hat (anche conosciuto come lo snail hat o il dairy queen hat). Stasera ho fatto il Maltese Fisherman's hat.
Voglio far vedere ai corsisti le tecniche meravigliose che EZ usava per plasmare i suoi cappelli!
I short rows per formare la cupola del Horizontal brimmed hat, la falda e punta del Panache e le copri-orecchie e fascia del Maltese Fisherman's hat, le diminuzioni periodiche messa di proposito in evidenza (Maltese Fisherman's hat, 3 Spiral hat), dei piccoli trucchi da utilizzare per le diminuzioni per creare degli effetti speciali come la piega definita lungo i spirali del 3 spiral hat.  Dire che Elizabeth Zimmermann era un genio è riduttivo! I suoi calcoli matematici sono perfetti, il suo senso di stile senza tempo era eccellente e che dire del suo senso di umorismo.. quando la leggo non posso che sorridere!

Three Spiral Hat
Ci incontriamo domenica, 20 novembre alle 10,00 al bar del Museo per un caffè e per conoscerci. Poi vediamo insieme la mostra "Carte Rivelatrici" con opere su carta tratte dalla Peggy Guggenheim Collection.
A mezzogiorno, un buffet freddo - insalate, frittate, salumi e formaggi locali.. e poi alle 13 inzia il vero divetimento!

Se volete aggregarvi, ci sono ancora posti liberi. Mi potete contattare a donnalgalletta@gmail.com

Ci vediamo domenica!

mercoledì 9 novembre 2011

Orange ya glad I didn't say banana??

Ok, ok.. lousy post title, but that silly old "knock, knock" joke came to mind since I am in a very orange frame of mind! You know the one: Knock, knock. Who's there? Banana. Banana who? Knock, Knock, Who's there? Banana. Banana who? Knock, knock. Who's there? Banana. Banana who? Knock, knock. WHO'S THERE? Orange. Orange who? ORANGE YA GLAD I DIDN'T SAY BANANA????

I just love this yarn by Ornaghi Filati. It is called "Land" and it is a soft and fluffy blend of 50% virgin wool, 40% Acrylic and 10% Alpaca that you knit with a large needle.The other day I was in my favorite yarn shop in Lucca (Lovilane) and asked what colours they had this yarn IN. When they showed me the orange I just had to have it! It reminded me of the delicious Creamsicles I used to get after lunch in grade school.
Once I got it home, I decided to use the double basket pattern from Barbara Walkers Treasury of Knitting to make a neck warmer/cowl. Hopefully I will have enough yarn to make it long enough to wear it doubled around the neck (and if not, I can always buy more!) and buttoned.
Now... I almost invariably put the cart before the horse and so I have already dug around in my button collection to see what I could come up with. Here goes:

 This is a great art deco button, almost surely in bakelite! I found it in my husband's cousin's button box this fall and I absolutely love it!
 This one is a vintage button - I am not sure of the year. I got it in a RAK (randon act of kindness) package from a Ravelry friend.
 This button is from my friend Serenella's button boxes (yes she has more than one!) It is probably from 1940 or 1950 and is super big and chunky!
 These two caramel coloured buttons are probably vintage 1960s.
And.. drum roll... last but not least, this gread MOD Flower Power upcycled 1960s metal flower created by my friend Yvonne over at MyElements in York, PA. I met Yvonne this past summer at a button fair.. I absolutely love everything she makes!


Now, you might think this would be enough "orange" in my life.. but today I got this great handspun that I ordered from the girls over at Weird and Twisted and when the doorbell rang.. the delivery lady could very well have said "Now, Orange ya glad I didn't say banana??" Because this is what she brought to me:

This beauteous soft, squishy stuff that dreams are made of is earmarked for my little sis.. I hope to make a purse for her out of it!!

So.. that's it for today... Now really... ORANGE ya glad I didn't say banana??

martedì 8 novembre 2011

EZ Workshop - Cappelli a iosa!

Mancano meno di 2 settimane al nostro appuntamento con "Peggy and Bette"!
Oggi è arrivato il filato Plötu  da Kristina a Il Cesto della Lana in 4 bellissimi colori: Spruce Green Heather, un verde abete melangiato con riflessi ramate; Jasper Red Heather (Sumac sul sito Schoolhouse Press), un rosso cranberry melangiato; Dark Amber Heather, un arancio bruciato melangiato; e Ash Heather, un grigio chiaro melangiato.

Vista la perfetta giornata autunnale, ho preso filato, libro, cappelli campioni e macchina fotografica e sono andata a prendere in prestito il giardino di una mia carissima amica come set fotografica!

Ecco i risultati:
Il Panache Brimmed Hat.

Fino alla pubblicazione di Knit One Knit All, il modello per questo cappello era inedito, ma Elizabeth Zimmermann ce l'ha fatto vedere nelle lezioni che sono andate in onda sui canali di PBS negli USA negli anni '80.
Dice: "Here's a ridiculous hat. Look! But worn with panache if that's the right word by some very self-confident young woman, it would be a gorgeous thing. It can be worn that way, she could turn up front and back, you can do anything with it". (Ecco un cappello ridicolo. Guarda! Ma portato con brio da una giovane donna, sicura di sé, diventerebbe una cosa stupenda. Può essere portato così, si potrebbe piegarlo davanti e dietro, si può fare quello che vuoi con questo cappello.)


giovedì 3 novembre 2011

it's an EZ marathon! The Dairy Queen hat


This is almost a Dairy Queen Hat





Ok.. a little more on my days in good old Florissant, Mo.
Another of my favorite places, naturally after the library, was the local Dairy Queen. Many a Sunday night, after church, Dad would stop at the drive-up window and we would all order our favorites. I had two, the Dilly Bar and the Pineapple Sunday with vanilla ice cream. But Dairy Queen was, and still is, famous for its soft serve cones. My dad's all time favorite was the vanilla custard soft serve cone.
So.... again you may ask, what does all this have to do with Elizabeth Zimmermann? Just observe her Snail hat - often called the Dairy Queen hat, for obvious reasons!
By now, if you have read a couple of my posts, you know I like using the materials that EZ used.. but finding Sheepswool in Italy is impossible and having it sent from the States is expensive...
So I found this great white wool yarn here in Lucca made by Elite. It looked like it might be a good substitute for sheepsdown! I picked up a couple of balls, ran home and immediately cast on the Dairy Queen hat by EZ, that would be the one with three spirals. I think I will be able to finish it today... Barring unforeseen translations!

UPDATE!!
Donna's Dairy Queen Hat

This is my finished Dairy Queen Hat, it came a bit small - I should have measured the gauge over the stockinette and not the garter stitch. But no problem, this will go to my lovely 9 year old niece Emma!

I have already cast on another using larger, much larger needles! We shall soon see!
I have been having a terrible time with gauge lately!

martedì 1 novembre 2011

Don't you just love a good MYSTERY??

When I was about eleven years old, my passion was the Nancy Drew Mystery series!! Back then I lived in Florissant, Missouri. I loved the summer I was eleven.. Saturday would come and I would hop on my bike after lunch and ride the mile or so to the Public Library for my weekly appointment with Nancy! I would carefully scan the shelf, looking for the books in the series that I hadn't read yet, The Secret of the Old Clock, The Hidden Staircase (one of my all time favorites, I must have read it 5 times!), The Bungalow Mystery.. and finally The Mystery of the 99 steps published in 1966 the year I turned 12! I would take the books I had chosen to the "library lady", proudly hand her my library card (remember the ones in stiff cardboard with a little metal plate on it that they would use to mark the card in the book?) and hop back on my bike, already thinking about what Nancy was up to now!
Well.. more than 45 years have passed since that summer in Florissant.. but my penchant for a good Mystery has remained! Now, you may ask: "what does knitting have to do with a good Mystery?" HA!
They call them Mystery KALs.. for the uninitiated a KAL is a Knit A-Long. The name is a take off on the Mitch Miller Sing-a-long on television back in the sixties, and it is easy to understand why: a KAL is nothing more than a bunch of crazy yarnies who decide to knit the same pattern all at the same time. They share hints and ask questions on a dedicated thread in a yarnie forum (the most widespread is probably www.ravelry.com) and as their work progresses they proudly share photos of their work and, finally, when the last in the group has finished her project the KAL is officially closed and everyone waits for the next.
Well a Mystery KAL takes this whole concert knitting experience one step further... some kind designer who is willing to satiate the yarnies' desire to take knitting to a higher plane, designs a garment (usually a shawl - no sizes, lots of room for imagination and patterns and stitches and colorful yarn in every weight suited to every needle size) and then the Mystery KAL begins. The designer gives the group one hint at a time - maybe 30 or 40 rows of knitting, with full instructions but with no photographs. Basically you really don't know what your are knitting, what it is supposed to look like or how it will turn out until the very last clue is given. And the yarnies all start knitting away...posting pictures, comments, helps.. along the way.
Well, being a victim of my passion... I got sucked into one of these Mystery KALs organised by knit designer Emma Fassio on www.ravelry.com in the group KAL from Italy.
The name of the KAL is "La Donna Misteriosa! - The Mysterious Woman - Who could resist! Before I had a chance to buy into this KAL (for the modest price of 3 euro), the pattern was gifted to me by Azzuknits (yes, we yarnies have strange names) in a yarn SWAP (but that is another story for another post) and along with the pattern she also gifted me some great hand dyed yarn to knit it up with!
Well, yesterday I embarked upon my mystery! Let me tell you it was no easy trick!! I fought with these 30 rows all day yesterday! First with Zauberball lace weight yarn and size 3.5mm needles.. I knitted the first 10 rows.. something went wrong, frogged it (that would be ripped out the knitting in yarnie lingo!) and started over again. This went on for most of the afternoon...I must have cast on and ripped out about 5 times; but I persevered, this time with the yarn that Azzuknits had suggested in the first place! I  should have followed her suggestion and used it from the start! By the time I went to bed last night (at 3am!! No, I do not give up easily!) I had about 10 perfect rows knit..
Today I picked it up again and it seemed as though I had solved the Mystery... until the stitch count at the end of the last row in the clue... mystery of mysteries I was 3 stitches short!!!
Now......... I could have frogged and started over.. but even Nancy Drew cheated every once in a while and asked help from her dashing boyfriend, Ned Nickerson!!
So I figured out the section in which the stitches were missing and... shhhhhhhhhhh don't tell anyone... I picked up the 3 mysteriously missing stitches!! Now there are 148 almost perfectly knit stitches on my needles and I am anxiously awaiting the next clue for the Mysterious Woman Shawl!