martedì 18 ottobre 2011

An Elizabeth Zimmermann workshop with a "philological" approach.

Coming in November!! (Traduzione in italiano in fondo)

I recently purchased Knit One Knit All, the new book of Elizabeth Zimmerman designs, edited by her grandson, Cully Swansen, and designed by her daughter, Meg Swansen.
The book is a collection of unpublished Zimmermann designs in garter stitch.
I was immediately intrigued by the book, right from the first sentence of the introduction and my first thought was, I must do a workshop on a couple of these designs!

Why a "philological" approach?
I didn't just want to choose an EZ pattern and work on it. I wanted to use the same tools, materials, methods and techniques that EZ used!

Why "garter stitch"? 
Having read many of EZ's books, I knew of her love for the lowly garter stitch! She called it "elegant" and notes that its "crinkly ridges" can be used horizontally or vertically in structuring unusual designs.
She wrote: "I like to think that the very first knitter, doodling with sticks and sinews at the sunny entrance to his cave, or peering at his knitting by the flickering firelight, doodled with, or peered at, Garter stitch; the bread and cheese of knitting, the basic stitch - surely the prototype."

I was also struck by the introduction to the book. "The idea for this book was originally Elizabeth Zimmermann's." It goes on to say "during preparations for her second book... she wrote to her editor to propose a Garter stitch book... However, many of the publishers EZ contacted felt a book focused on one stitch was not marketable...In February, 1977 in an effort to promote her idea to a publisher, EZ wrote: 'It [the book] could point out that Garterstitch [sic] is the easiest of all stitches, thus suited pre-eminently to the beginning knitter, but also that the designs are original with me, and quite unusual, and contain sufficient structural novelty to make them appealing to the experienced and adventurous knitter."
The introduction talks about how EZ stressed independent thinking and that her patterns generally outline the construction of the project leaving the knitter free to experiment without the fear of breaking rules along the way. This philosophy, revolutionary in her day, is one of the main reasons why we still talk about Elizabeth Zimmermann today.

After looking at many of the patterns in the book, I decided on two hats.
One uses the "beautiful crinkly" garter stitch ridges horizontally and the other uses them vertically. One is worked back and forth, and the other is knit using EZ's beloved circular needles.
Both of the hats are worked in Unspun Icelandic Wool, one of EZ's favourites for its warmth and loft. Both hats take more or less the same amount of unspun Icelandic wool.
Since we wanted to use EZ's patterns as published in the book, I personally contacted Meg Swansen and asked if this would be possible. She most graciously agreed to print out special one pattern leaflets for us and so each participant will have a copy of the ORIGINAL pattern.

The workshop will focus on the two hats in parallel.
Each participant will choose, in advance, the hat they want to work on. The Workshop Fee will include the cost of the pattern and the wool. If desired, the participants can also order the needles at an additional cost. We have a variety of colours, available on a first come, first serve basis.

The workshop will be held in Lucca and will have a maximum of 12 participants. Although one of the hats is easy enough for a beginner, all of the participants must have a working knowledge of casting on, decreasing, increasing, binding off.

Although we do not have an exact date for the workshop, I can tell you that it will be held on a Sunday in mid to late November. As soon as we confirm the date, I will be publishing additional details, including the cost and registration information. If you would like to pre-register, with no obligation should the date not be convenient for you, please contact me at donnalgalletta@gmail.com

I am really looking forward to sharing this experience with you!
Until then...in the words of EZ "Knit on with confidence and hope, through all crises."


Seminario: Elizabeth Zimmermann, un approccio "filologico".
In programma a Novembre!!

Ho acquistato di recente “Knit One Knit All” (fatto uno, fatti tutti), il nuovo libro di progetti di Elizabeth Zimmerman, edito dal suo nipote, Cully Swansen, e curato da sua figlia, Meg Swansen.
Il libro è una collezione di modelli inediti della Zimmermann, tutti a punto legaccio.
Sono rimasta affascinata già dalla prima frase della premessa, e non ho potuto fare a meno di pensare: “devo fare un workshop su un paio di questi modelli! 

Perché un approccio "filologico"?
La mia idea non é solo scegliere un modello EZ e realizzarlo, voglio utilizzare gli stessi strumenti, materiali, metodi e tecniche che usava EZ!

Perché il punto "legaccio"? 
Avendo letto molti dei libri di EZ sapevo quanto amasse il punto legaccio! Lo definiva “elegante” e notava che le sue “righe ondulate” possono essere disposte sia in orizzontale che in verticale, originando modelli insoliti.
Scrisse: "I like to think that the very first knitter, doodling with sticks and sinews at the sunny entrance to his cave, or peering at his knitting by the flickering firelight, doodled with, or peered at, Garter stitch; the bread and cheese of knitting, the basic stitch - surely the prototype." (“Mi piace pensare che l’inventore del lavoro a maglia, che giocava con bastoncini e fibra  sulla soglia assolata della sua caverna, o che rimirava il suo lavoro vicino al fuoco scoppiettante, guardasse un lavoro a punto legaccio, il pane quotidiano della maglia, il punto base – sicuramente il prototipo.”)

Trovo interessante anche l’introduzione al libro cita, "L’idea di questo libro veniva da EZ stessa”, e continua “durante la preparazione del suo secondo libro, la Zimmerman scrisse al suo editore proponendo un libro sul punto legaccio… Molti editori che contattò però risposero che un libro concentrato su un solo punto non era ben vendibile…
Nel febbraio 1977, cercando di convincere un editore, EZ scrisse 'It [the book] could point out that Garterstitch [sic] is the easiest of all stitches, thus suited pre-eminently to the beginning knitter, but also that the designs are original with me, and quite unusual, and contain sufficient structural novelty to make them appealing to the experienced and adventurous knitter.(Il libro potrebbe dimostrare che il punto legaccio [sic] è il più facile dei punti, e quindi il più indicato per il principiante, ma anche i modelli originali che sono miei e insoliti con un contenuto di novità nella struttura tanto da renderli interessanti anche alle mani esperte e desiderose di sfide.)

L'introduzione continua affermando che EZ stimolava la creatività individuale e che i suoi modelli in genere abbozzavano la costruzione del progetto lasciando all’esecutore la libertà di sperimentare senza paura di rompere le regole durante il lavoro. Questa filosofia, rivoluzionaria per quei tempi, é uno dei motivi principali per i quali ancora si parla di Elizabeth Zimmermann.

Dopo aver guardato molti dei modelli nel libro, ho scelto due cappelli.

uno usa le “ondine” del punto legaccio in orizzontale, l’altro in verticale. Uno si lavora in piano mentre l’altro in tubolare, con i ferri circolari tanto amati da EZ.
Entrambi i cappelli sono lavorati con la lana Islandese non ritorta, una delle preferite da EZ, per essere calda e materica.  Entrambi i modelli necessitano della stessa quantità di lana.
Poiché volevo utilizzare i modelli EZ così come sono pubblicati nel libro, ho contattato personalmente Meg Swansen è ho chiesto se questo fosse possibile. Ha acconsentito molto carinamente e stamperanno dei prospetti con un solo modello per noi, in modo che ogni partecipante avrà una copia del modello ORIGINALE.

Il seminario sarà sull’esecuzione dei due cappelli, che verranno realizzati in parallelo. IOgni partecipante sceglierà anticipatamente il modello da realizzare. Il costo del seminario includerà il costo del modello e della lana. Volendo, i partecipanti potranno anche ordinare i ferri con un supplemento di prezzo. Per la lana abbiamo una varietà di colori, disponibili in quantità limitate, prima arriva l’iscrizione maggiore la scelta.

Il seminario si terrà a Lucca, abbiamo12 posti disponibili. Sebbene uno dei cappelli sia abbastanza facile per un principiante, tutti i partecipanti devono avere i primi rudimenti del lavoro, le maglie di inizio, calare, aumentare, chiudere.


Non abbiamo ancora una data esatta, vi posso dire che sarà una Domenica fra metà e fine novembre. Non appena avrò una data certa pubblicherò tutti i particolari, compreso il costo e di dati per l’iscrizione. Se volete fare una pre-iscrizione, senza alcun obbligo da parte vostra qualora la data prescelta non vi vada bene, potete contattarmi all’indirizzo donnalgalletta@gmail.com

Aspetto questo seminario con impazienza e entusiasmo!
Nell’attesa ... come diceva la nostra EZ "Continua a sferruzzare con fiducia e speranza, attraversando tutte le crisi della vita."



Ringrazio Daniela Vincenzetti per la traduzione in italiano!

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